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	<title>Interventi Uomo &#8211; Professore Marco Toscani</title>
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	<description>Chirurgo Plastico</description>
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		<title>Liposcultura</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/liposcultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 16:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] La liposcultura  è un intervento volto alla rimozione e al rimodellamento delle componenti adipose del corpo. Un corpo armonioso è un obiettivo che non sempre può essere raggiunto per mezzo di un&#8217;alimentazione equilibrata e di un esercizio fisico mirato e svolto con regolarità. Alcuni depositi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]</p>
<p>La liposcultura  è un intervento volto alla rimozione e al rimodellamento delle componenti adipose del corpo.</p>
<p>Un corpo armonioso è un obiettivo che non sempre può essere raggiunto per mezzo di un&#8217;alimentazione equilibrata e di un esercizio fisico mirato e svolto con regolarità. Alcuni depositi di grasso, infatti, non possono essere eliminati se non con l&#8217;aiuto della chirurgia plastica.</p>
<p>La liposuzione può risolvere in modo veloce e definitivo molti di questi problemi e aiutare a superare quel senso di frustrazione e d&#8217;inadeguatezza che spesso li accompagna. Nelle donne  l&#8217;accumulo di grasso è maggiormente presente al livello dell&#8217;addome e sui fianchi,. Nell&#8217;uomo, nella regione addominale e dei fianchi, oltre alla zona delle mammelle. Inoltre, si può intervenire su aree di dimensioni ridotte come il collo e il mento, per donare un aspetto fresco e giovane al viso,o nella regione interna del ginocchio conferendo alle gambe un’aspetto piu’ armonico.La quantità di grasso asportabile tramite aspirazione è limitata, ma l&#8217;intervento è ripetibile nel tempo.</p>
<h2><strong>Intervento</strong></h2>
<p>L&#8217;intervento di liposcultura consiste nell&#8217;aspirare il tessuto adiposo in eccesso attraverso l&#8217;introduzione di cannule di diverso diametro che mediante un meccanismo di vario genere (manuale, meccanico, pneumatico,) consente di aspirare il grasso in eccesso. Vengono praticate delle piccole incisioni di pochi millimetri in zone diverse a seconda delle aree da trattare e solitamente posizionate in peghe cutanee per cui risultano pressoché invisibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Anestesia</strong></h2>
<div>Qualora la liposcultura si debba applicare ad aree di piccole dimensioni, può essere praticata una semplice anestesia locale, per aree più ampie sarà necessario abinare una sedazione o nei casi in cui si tratteranno più distretti, un&#8217;anestesia generale o spinale. La durata varia dall&#8217;estensione e dal numero di aree da trattare.</div>
<div></div>
<div></div>
<h2><strong>Postoperatorio</strong></h2>
<div>Al termine dell&#8217;intervento saranno applicate delle fasciature di compressione che alla prima medicazione saranno sostituite con speciali guaine elastiche o collant compressivi. La comparsa di ecchimosi è costante e queste scompariranno nel giro di 15 giorni circa; costante sarà anche l&#8217;edema (gonfiore) così come un&#8217;alterazione della sensibilità che scompariranno con il trascorrere delle settimane e a volte anche nell&#8217;arco di qualche mese. Sono suggeriti dei massaggi leggeri o dei linfodrenaggi, che possono aiutare ad eliminare più in fretta i gonfiori.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gluteoplastica</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/gluteoplastica-uomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 15:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221;] L&#8217;intervento di gluteoplastica è indicato  per ingrandire ed arrotondare i glutei piatti e quindi rimodellare la forma degli stessi. &#160; Gli inestetismi che possono essere corretti con la gluteoplastica sono: &#8211; Eccesso di Grasso, si corregge con un intervento di liposuzione &#8211; Forma da Rimodellare o ingrandire ovvero la gluteoplastica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221;]</p>
<p>L&#8217;intervento di gluteoplastica è indicato  per ingrandire ed arrotondare i glutei piatti e quindi rimodellare la forma degli stessi.</p>
<p><span id="more-1052"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Gli inestetismi che possono essere corretti con la gluteoplastica sono:</div>
<div></div>
<div>&#8211; Eccesso di Grasso, si corregge con un intervento di liposuzione</div>
<div>&#8211; Forma da Rimodellare o ingrandire ovvero la gluteoplastica con protesi, oppure la gluteoplastica con microinnesti di grasso del paziente stesso (lipofilling o lipostruttura).</div>
<div>&#8211; Smagliature o pelle in ecceso</div>
<div></div>
<div>Negli ultimi anni e&#8217; notevolmente aumentata la richiesta di interventi per l&#8217;aumento di volume dei glutei. Nell&#8217;ambito del rimodellamento del gluteo, la chirurgia estetica offre diverse soluzioni a secondo dei casi: il lifting del gluteo, la liposcultura o la gluteoplastica con protesi.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Intervento</strong></div>
<div>L&#8217;aumento di volume dei glutei è conseguito mediante l&#8217;impianto di protesi di gel di silicone (simili a quelle utilizzate nella mastoplastica additiva). Sara’ praticata un’incisione cutanea in corrispondenza dell’intersolco naturale del gluteo attraverso cui viene introdotta la protesi che viene accuratamente sistemata nella cavità predisposta. Le cicatrici residue saranno poco visibili in quanto nascoste nella plica glutea. All&#8217;impianto protesico può essere associata una lipoaspirazione dei cuscinetti adiposi (fianchi, esterno cosce), una ri-iniezione del grasso (al terzo inferiore dei glutei), o ancora un lifting sotto-gluteo.</div>
<div>Oggi con l’evoluzione dei materiali e delle tecniche di infiltrazione è spesso possibile ovviare all’intervento; Possono essere infiltrati acidi Ialuronici a lunga durata (Macrolane)per un’aumento volumetrico ,il grasso atologo attraverso la tecnica del lipofilling.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Anestesia</strong></div>
<div>La chirurgia estetica dei glutei può essere eseguita in anestesia loco-regionale con sedazione , in regime di day-hospital, oppure in anestesia generale con una o due notti di ricovero in clinica.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>POST-OPERATORIO</strong></div>
<div>Al termine dell’ intervento viene applicata una medicazione compressiva da mantenere per 7 giorni.Una volta tolta la medicazione compressiva è necessario indossare una guaina elastica per ulteriori tre settimane. Per due settimane è necessario evitare di dormire in posizione supina, mentre è normalmente possibile sedersi a partire dal secondo giorno postoperatorio. L’ esercizio fisico può essere ripreso dopo almeno un mese dall’ intervento.</div>
<p>[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]</p>
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		<item>
		<title>Aumento Volumetrico Polpacci Uomo</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/aumento-volumetrico-polpacci-uomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 17:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ aumento dei polpacci con protesi (o mioplastica) è un intervento di chirurgia estetica plastica per aumentare il volume dei polpacci attraverso l’ inserimento di protesi agli arti inferiori INTERVENTO Per l’ intervento di aumento dei polpacci si effettua  una piccola incisione nella piega dietro al ginocchio e si inserisce una protesi di silicone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ aumento dei polpacci con protesi (o mioplastica) è un intervento di chirurgia estetica plastica per aumentare il volume dei polpacci attraverso l’ inserimento di protesi agli arti inferiori</p>
<p><span id="more-843"></span></p>
<p><strong>INTERVENTO</strong><br />
Per l’ intervento di aumento dei polpacci si effettua  una piccola incisione nella piega dietro al ginocchio e si inserisce una protesi di silicone che può essere collocata sopra o sotto il muscolo gastrocnemio del polpaccio, a seconda della tecnica chirurgica utilizzata. La via di accesso più usata per l’ inserimento delle protesi nella chirurgia di aumento del volume dei polpacci è infatti la piega poplitea (dietro il ginocchio). Le incisioni in questo modo sono poco visibili perché restano nascoste nelle pieghe cutanee dei polpacci. . Le protesi usate nella chirurgia di aumento del volume dei polpacci sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno di gel di silicone. A seconda della forma che il chirurgo estetico plastico decide per il tipo di intervento, è possibile scegliere una protesi rotonda, allungata o con profilo anatomico o a goccia.<br />
La tecnica chirurgica di impianto di protesi agli arti inferiori per aumentare il profilo muscolare dei polpacci quasi sempre richiede anche (per l’ armonia di tutta la gamba) un ulteriore trattamento degli accumuli di grasso in eccesso o, al contrario, di trapianto di cellule adipose di grasso. Per eliminare il grasso in eccesso è possibile associare l’ intervento di aumento dei polpacci alla liposuzione dei polpacci; invece per migliorare l’ aspetto del polpaccio è possibile associare l’ aumento con protesi al lipofilling: iniezioni (filler) di un innesto di grasso prelevato da altre parti del corpo del paziente e iniettato al polpaccio per modellare il profilo del muscolo.</p>
<p><strong>ANESTESIA</strong><br />
L’intervento viene generalmente eseguito in regime di day hospital (cioè senza ricovero e degenza) Viene effettuata mediante una anestesia locale. Spesso viene associata a una sedazione farmacologica per un maggioe controllo del paziente.<br />
Ha una durata che oscilla, a seconda della procedura da  1 ora a 3 ore.<br />
<strong>Postoperatorio</strong><br />
Per almeno 4-5 giorni è indispensabile bloccare la protesi nella posizione corretta con robusti cerotti esterni e con medicazioni compressive che saranno sostituite nei giorni seguenti da opportune guaine elastiche da mantenere per almeno un mese.  Le suture saranno rimosse circa dopo 12. Dopo l’intervento è normale che compaiano lividi ed un certo gonfiore. Per avere un aspetto presentabile generalmente è necessaria almeno una settimana, ma per raggiungere il risultato definitivo a volte occorrono alcuni mesi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ginecomastia</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/ginecomastia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 15:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine ginecomastia si definisce uno sviluppo anomalo della ghiandola mammaria nell&#8217;uomo. La conseguenza è un aspetto del seno quasi femminile. Si tratta ovviamente di un difetto estetico che può provocare gravi disagi poiché la maggior parte degli uomini si ritrova in un&#8217;immagine maschile e tenderà a nascondere l&#8217;anomalia di un seno femmineo, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine ginecomastia si definisce uno sviluppo anomalo della ghiandola mammaria nell&#8217;uomo.</p>
<p><span id="more-847"></span></p>
<p>La conseguenza è un aspetto del seno quasi femminile. Si tratta ovviamente di un difetto estetico che può provocare gravi disagi poiché la maggior parte degli uomini si ritrova in un&#8217;immagine maschile e tenderà a nascondere l&#8217;anomalia di un seno femmineo, con conseguenze molto negative sulla vita sociale.<br />
Spesso la ginecomastia viene confusa con la cosiddetta pseudo-ginecomastia o lipomastia, apparentemente simile ma causata invece da un eccesso di adipe dovuto all&#8217;obesità. L&#8217;aspetto e gli effetti sulla psiche delle due anomalie sono pressoché gli stessi, ma la pseudo-ginecomastia può essere eliminata semplicemente per mezzo di una liposuzione localizzata.<br />
Le cause di una ginecomastia possono essere invece determinate da un&#8217;anomalia della ghiandola mammaria, da disturbi ormonali o anche cromosomici. La risoluzione del problema è solo chirurgica.<br />
<strong>Intervento</strong><br />
La lipomastia può essere eliminata mediante un intervento molto simile a una mini-liposuzione, con un&#8217;incisione al lato della mammella, in un punto in cui la cicatrice lasciata in seguito non si noterà. Attraverso l&#8217;incisione viene introdotta sotto la cute una cannula aspirante, che verrà mossa a raggiera, per ottenere un risultato armonico e omogeneo. Al termine della fase di aspirazione viene praticato un punto di sutura e viene applicato un bendaggio di compressione dei tessuti. Per quanto riguarda invece la ginecomastia vera e propria, provocata cioè da un&#8217;ipertrofia della ghiandola mammaria, il rimodellamento del torace si ottiene eliminando gli eccessi ghiandolari.<br />
L&#8217;incisione viene praticata lungo un tratto breve del perimetro areolare, cosicché la cicatrice lasciata dall&#8217;operazione risulta quasi invisibile. Una volta asportata chirurgicamente  la ghiandola, anche questo intervento viene concluso con una sutura e l&#8217;applicazione di un bendaggio.<a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-05-2456054-alle-18.12.46.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1071" title="Schermata 05-2456054 alle 18.12.46" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-05-2456054-alle-18.12.46.png" alt="" width="270" height="146" /></a><br />
<strong>Anestesia</strong><br />
L’intervento viene generalmente eseguito in regime di day hospital (cioè senza ricovero e degenza) Viene effettuato mediante una anestesia locale.<br />
Spesso viene associata a una sedazione farmacologica per un maggioe controllo del paziente.<br />
Ha una durata che oscilla, a seconda della procedura da  30  min a 1 ora e 30 min.<br />
<strong>Postoperatorio</strong><br />
Al termine dell&#8217;intervento verrà applicato un bendaggio compressivo sul torace, che verrà rimosso dopo una settimana, insieme ai punti di sutura. Nei primi giorni dopo l&#8217;operazione è importante evitare movimenti bruschi delle braccia, per non alterare il processo di cicatrizzazione della regione pettorale interessata. Le normali attività lavorative possono essere riprese già dopo 3-5 giorni, mentre solo dopo circa tre settimane sarà possibile riprendere quelle sportive. È da evitare l&#8217;esposizione al sole per la durata di circa un mese dall&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rinoplastica e Rinosettoplastica</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/rinoplastica-e-rinosettoplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Rinoplastica è un intervento chirurgico il cui proposito è quello di migliorare l’aspetto del naso, integrandolo perfettamente nell’armonia del volto. Il naso può avere problemi sia estetici che funzionali che possono esser corretti durante lo stesso intervento. L’intervento eseguito per motivi funzionali si propone di ripristinare la corretta respirazione, o in caso di traumi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rinoplastica è un intervento chirurgico il cui proposito è quello di migliorare l’aspetto del naso, integrandolo perfettamente nell’armonia del volto.</p>
<p><span id="more-1102"></span></p>
<p>Il naso può avere problemi sia estetici che funzionali che possono esser corretti durante lo stesso intervento.</p>
<p>L’intervento eseguito per motivi funzionali si propone di ripristinare la corretta respirazione, o in caso di traumi ricostruirne la naturale forma, Il rimodellamento chirurgico del naso, per fini estetici, può essere realizzato dopo i 16 anni di età, al termine dello sviluppo osseo.</p>
<p>Si può intervenire sul naso in caso di:</p>
<div>&#8211; Gibbo.(presenza di gobba sul dorso del naso)</div>
<div>&#8211; Naso storto per deviazione del setto o della piramide nasale.</div>
<div>&#8211; Naso lungo, largo, insellato.</div>
<div>&#8211; Punta grossa, cadente, sporgente, larga.</div>
<div>&#8211; Narici larghe.</div>
<div>Grazie ai progressi della chirurgia estetica, con la Rinoplastica moderna è possibile ottenere, secondo i desideri del paziente, risultati molto più naturali di quelli di anni fa, eliminando semplicemente i difetti specifici di &#8220;quel&#8221; naso, senza sconvolgerne la forma.</div>
<div>L&#8217;Intervento</div>
<div>Esistono diverse tecniche chirurgiche per ottenere l&#8217;effetto desiderato, è quindi fondamentale che il paziente esprima chiaramente cosa desidera modificare, in modo che, dopo averne discusso con il chirurgo, possa scegliere assieme a lui la tecnica più appropriata per il caso specifico. La rinoplastica non lascia praticamente cicatrici visibili, in quanto solitamente le incisioni vengono effettuate all’interno del naso, puo’ essere necessario operare piccole e praticamente invisibili cicatrici esterne solo nel caso di rimodellamento delle narici o se si effettua una rinoplastica aperta. La rinoplastica aperta, sebbene più complessa tecnicamente, consente un livello di precisione molto più alto perchè le strutture nasali possono essere modificate alla vista del chirurgo. La scelta tra rinoplastica tradizionale chiusa e rinoplastica aperta dipende sia dalle preferenze del chirurgo che dal tipo di correzione che si desidera effettuare. Se il naso deve essere ingrandito si possono aggiungere dei piccoli innesti di cartilagine o osso prelevati dal naso stesso (dal setto) o altrove (orecchie, ecc.)</div>
<p>&nbsp;</p>
<div><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1109" title="Senza titolo" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Senza-titolo.png" alt="" width="111" height="198" /><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1110" title="Senza titolo1" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Senza-titolo1.png" alt="" width="108" height="198" /><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-19.43.321.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1112" title="Schermata 05-2456054 alle 19.43.32" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-19.43.321.png" alt="" width="133" height="198" /></a></div>
<div><strong>Anestesia</strong></div>
<div></div>
<div>L&#8217;intervento di Rinoplastica, come quello di Rinosettoplastica completa, viene solitamente effettuato in anestesia generale con un giorno di ricovero, ma, nei casi di Rinoplastiche limitate ad un elemento del naso ( ad es. la sola punta), è possibile anche effettuarlo in anestesia locale, senza ricovero, o con sedazione  in day Hospital. L’intervento dura da un minimo di 1 sino a 3 ore .</div>
<div></div>
<div><strong>Postoperatorio</strong></div>
<div></div>
<div>I tempi di guarigione sono variabili a seconda dei singoli pazienti. Alla fine dell&#8217;intervento all’interno delle narici vengono posizionati due piccoli tamponi formati da uno speciale materiale siliconato morbidissimo che non darà quella sgradevole sensazione di soffocamento tipica dei tamponi in uso in passato. I tamponi vengono facilmente rimossi e senza dolore dopo uno o più giorni, a seconda del caso. La persona viene dimessa il giorno seguente e tornando a casa sul dorso del naso porterà solo una piccola una placchetta rigida, fissata con un cerotto. Questa viene tolta dopo una settimana e per altri sette giorni rimane sul naso un cerottino di carta. A due settimane dall’intervento il naso è completamente libero.Subito dopo l&#8217;intervento compaiono gonfiore e lividi di grado variabile attorno agli occhi.</div>
<div>I lividi spariscono gradualmente dopo 8-12 giorni mentre un lieve gonfiore può persistere ancora per qualche settimana, soprattutto sulla punta. La cicatrice residua risulterà quasi invisibile dopo poco tempo.</div>
<div>Il paziente sarà in grado di alzarsi dopo un giorno dall&#8217;intervento, ma dovrà attendere circa 1 settimana per la ripresa delle normali attività. Dopo 3 settimane potranno essere riprese le attività sportive leggere, mentre quelle più intense dopo 6 settimane.</div>
<div>E&#8217; possibile ritornare alle attività lavorative dopo 7-9 giorni.</div>
<div>Il naso operato non deve essere esposto al sole per qualche mese: si consiglia perciò l&#8217;uso di una crema solare con schermo totale durante il primo mese bisogna evitare saune e bagni turchi.</div>
<div>Il risultato dell&#8217;intervento può dirsi definitivo dopo circa un anno ma sarà già apprezzabile dopo due settimane.</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ampliamento e allungamento penieno</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/ampliamento-e-allungamento-penieno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni le richieste di allungamento/ampliamento penieno sono nettamente aumentate. Il pene può essere piccolo congenitamente, micropene vero o essere nascosto da adipe del tessuto adiposo pubico, pene sepolto. L’intervento può essere richiesto anche da soggetti con pene perfettamente normale ma desiderosi di un allungamento solo estetico dell’organo per aumentare la loro autostima. Allungamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni le richieste di allungamento/ampliamento penieno sono nettamente aumentate.</p>
<p><span id="more-1024"></span></p>
<p>Il pene può essere piccolo congenitamente, micropene vero o essere nascosto da adipe del tessuto adiposo pubico, pene sepolto.</p>
<p>L’intervento può essere richiesto anche da soggetti con pene perfettamente normale ma desiderosi di un allungamento solo estetico dell’organo per aumentare la loro autostima.</p>
<div><strong>Allungamento del pene</strong></div>
<div>La lunghezza effettiva interna del pene è compresa tra 7,5 e 10 centimetri. La radice peniena è incurvata verso l&#8217;alto, all&#8217;interno del corpo; grazie alla resezione dei legamenti sospensori, la curvatura verso l&#8217;alto viene fatta avanzare. Per poter accedere ai legamenti, basta praticare una semplice incisione a v di circa  2,5 cm nella regione pubica. Per gli uomini sovrappeso, la rimozione di parte del tessuto adiposo nell&#8217;area del pube può aumentare la percezione di allungamento del pene. Il legamento viene sezionato in prossimità della sua inserzione sulla sinfisi pubica. Un distanziatore protesico di silicone viene posto nello spazio formatosi a seguito della sezione del legamento e fissato con un punto alla base del pube. Tale accorgimento tecnico consente un ulteriore guadagno in lunghezza del pene. Alla fine dell’ intervento l’ incisione cutanea viene chiusa tramite una plastica a VY invertita. Anche quest’ ultima manovra consente un incremento del guadagno in lunghezza dell’ organo.L&#8217;aumento in lunghezza varia a seconda dell&#8217;anatomia del paziente. In generale, i risultati variano da 2 a 3 cm circa.</div>
<div>
<div><strong>Aumento di diametro del pene</strong></div>
<div>Al pari dell&#8217;allungamento, oggigiorno è possibile attraverso varie metodiche aumentare le dimensioni del pene in diametro. Tale tipo di intervento viene eseguito nella maggior parte dei casi in assenza di vere e proprie patologie, pertanto con finalità puramente estetiche.</div>
<div>Esistono varie tecniche, dalla semplice terapia iniettiva fino all&#8217;esecuzione di un vero e proprio intervento chirurgico associato all’ utilizzo di materiale protesico.</div>
<div>L&#8217;iniezione di grasso autologo, prelevato da altri distretti corporei come la coscia o l&#8217;addome, e successiva liposcultura peniena, rappresenta una delle prime metodiche utilizzate.</div>
<div>Il gel di acido ialuronico rappresenta un altro prodotto utilizzato nei trattamenti iniettivi per aumentare il diametro penieno. Esistono vari studi in letteratura medica che ne dimostrano l’ efficacia, con aumento medio del diametro penieno di 1,5 centimetri, e la scarsità di effetti collaterali.</div>
<div>Accanto alla più semplice terapia iniettiva è possibile praticare interventi chirurgici veri e propri per aumentare il diametro penieno grazie all’ utilizzo di materiali protesici sempre più moderni messi a disposizione della chirurgia dall’ ingegneria tissutale. Tali materiali vengono generalmente posizionati e fissati tramite punti di sutura attorno alle fasce che circondano il pene.</div>
<div><strong>Anestesia</strong></div>
<div>Entrambi gli interventi vengono eseguiti in anestesia locale con sedazione o in anestesia spinale. L’intervento è eseguito in regime di  day-surgery o al massimo può necessitare di una notte di ricovero. A seconda della procedura gli in terventi possono durare dalle 2-4 ore.L’attività professionale dopo l’intervento puo’ essere ripresa dopo 5-7 giorni, l’attività sessuale dopo un mese.</div>
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		<title>Trapianto Capelli e Sopracciglia</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/trapianto-capelli-e-sopracciglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 15:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi Uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trapianto di capelli ad oggi rappresenta l’unico trattamento efficace nel lungo periodo per ripristinare i capelli nelle zone dove ormai i bulbi non sono più attivi e dove la calvizie ha avuto la meglio. Trapiantare i capelli non significa bloccare la calvizie, né creare dal nulla nuovi capelli. Semplicemente, con questa procedura chirurgica, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trapianto di capelli ad oggi rappresenta l’unico trattamento efficace nel lungo periodo per ripristinare i capelli nelle zone dove ormai i bulbi non sono più attivi e dove la calvizie ha avuto la meglio.</p>
<p><span id="more-877"></span></p>
<p>Trapiantare i capelli non significa bloccare la calvizie, né creare dal nulla nuovi capelli. Semplicemente, con questa procedura chirurgica, i capelli già presenti sulla testa vengono distribuiti secondo una nuova densità, ricreando otticamente un rinfoltimento.La calvizie può manifestarsi in seguito a numerose cause e quindi richiede più di qualsiasi altra malattia, un corretto inquadramento eziopatologico, sia per l’impatto psicologico che riveste, sia per evitare un peggioramento da inadeguata terapia. Tra tutte le possibili e numerose cause di alopecia, senza dubbio, l’alopecia androgenetica rappresenta la forma più comunemente riscontrata, sia nell’uomo che nella donna.   In passato è stata definita come uno stato parafisiologico del paziente di sesso maschile. Oggi in seguito a ricerche più approfondite si è più propensi a considerarla come una condizione patologica cronica, geneticamente determinata, caratterizzata da una progressiva involuzione dei follicoli piliferi ad opera degli ormoni androgeni, con miniaturizzazione e progressiva scomparsa dei capelli che ne derivano, e si è visto che colpisce anche il sesso femminile. La perdita dei capelli in alcune zone (fronte, tempie, vertice) , progressiva con l&#8217;età, si accompagna talvolta a conseguenze psicologiche piuttosto rilevanti; molti pazienti quindi consultano medici, dermatologi e chirurghi con la speranza di recuperare i capelli perduti ma le loro aspettative  sono spesso poco realistiche.</p>
<p><strong>LA PRIMA VISITA E LA SELEZIONE DEL PAZIENTE</strong><br />
Per il medico è importante valutare gli aspetti psicologici del paziente, determinare le motivazioni all’intervento chirurgico e discutere quali siano le possibili aspettative. Viene discussa quale possa essere la strategia migliore cercando la soluzione giusta per ogni caso, tenendo in considerazione le aspettative del paziente, il grado di calvizie, l’età, la densità, il colore e la qualità dei capelli. Il paziente può essere accompagnato durante il colloquio da familiari o amici. La compagnia, infatti, facilita un colloquio più sereno ed amichevole, mette a proprio agio il diretto interessato. Le domande possono così essere rivolte dall’accompagnatore, e/o alcune risposte possono essere altresì meglio chiarite e comprese.Pazienti già sottoposti ad interventi chirurgici di autotrapianto di capelli sono già informati su vari aspetti. Pertanto non necessitano di più tempo rispetto a pazienti non operati o poco e male informati. In tali casi il colloquio si proporrà di istruire sulle nuove metodiche chirurgiche e sui risultati più naturali che si ottengono.  La prima visita è pertanto un processo comunicativo fondamentale, attraverso il quale il paziente esprime al chirurgo le proprie aspettative ed i propri obiettivi, mentre quest’ultimo spiega  in modo realistico i risultati ottenibili a breve ed a lungo termine e le varie tecniche a disposizione.</p>
<p><strong>INTERVENTO </strong></p>
<p>DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO CHIRURGICO<br />
&#8211;     All’arrivo del paziente viene effettuato il controllo delle analisi preoperatorie, viene fatto firmare il consenso informato e  vengono effettuate le foto preoperatorie .<br />
&#8211;    viene poi effettuato il disegno dell’area da trattare precedentemente concordata con il paziente.</p>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.16.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1117" title="Schermata 05-2456054 alle 20.19.16" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.16.png" alt="" width="790" height="215" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.16.png 790w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.16-300x81.png 300w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
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<p>Si consiglia di far portare al paziente una foto di alcuni anni prima della caduta dei capelli per cercare di ricreare, se possibile, la forma dell’attaccatura originale, cosa che viene sempre molto gradita dai pazienti.  La prima linea viene disegnata  davanti ad uno specchio per essere sicuri che il paziente sia concorde, si creano delle piccole irregolarità e cuspidi per realizzare un aspetto ancora più naturale (tutto ciò che è troppo netto e perfetto da l’idea di finto).<br />
&#8211;    Presentazione dell’equipe chirurgica.</p>
<p>La cura e la chirurgia della calvizie sono giocoforza legate al grado di perdita dei capelli, al tipo di situazione locale dell&#8217;area donatrice, alle aspettative del Paziente. Non esiste quindi una terapia chirurgica che possa essere valida per tutte le situazioni. Due sono le tecniche più all’avanguardia oggi a nostra disposizione: la F.U.T.  e la F.U.E.</p>
<p><strong>F.U.T.</strong><br />
L&#8217;autotrapianto F.U.T. (Follicular Unit Transplantation, ovvero Chirurgia delle Unità Follicolari) è la tecnica di trapianto di capelli monobulbare più diffusa al mondo, e si avvale del prelievo di una striscia di cuoio capelluto prelevato dalla regione occipitale, area donatrice ideale perché non soggetta alle influenze ormonali che favoriscono la caduta dei capelli. Il prelievo  è facilitato dal posizionamento del paziente in decubito prono, testa flessa su un cuscino adeguato. La lama da bisturi viene inclinata con  proiezione obliqua verso l&#8217;alto, strettamente parallela ai capelli, in modo da rispettare l’angolo di crescita dei follicoli piliferi della zona donatrice che  senza danneggiare o sezionare i bulbi.</p>
<p>La cicatrice, in seguito alle moderne tecniche di incisione (lama orientata nel verso naturale dei bulbi ) e alla sutura “tricofitica” (tecnica che permette la ricrescita dei capelli all’interno della cicatrice), risulta poco visibile e facilmente nascondibile  tra i capelli dell’area donatrice. Nei casi di re intervento  è consuetudine effettuare la rimozione della cicatrice preesistente inglobandola nella losanga, in modo che il paziente abbia una unica cicatrice finale.</p>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.55.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1118" title="Schermata 05-2456054 alle 20.19.55" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.55.png" alt="" width="889" height="174" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.55.png 889w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.19.55-300x58.png 300w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></a></p>
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<p>La striscia di cuoio capelluto appena prelevata  viene “lavorata” da personale altamente specializzato,che mediante l’ausilio di microscopi ottici, provvede alla suddivisione dell’ area  in migliaia di  unità follicolari da 1,2,3 o 4 bulbi. La dissezione viene effettuata su delle apposite lavagnette luminose che permettono di vedere meglio i singoli segmenti da trattare. Gli innesti cosi’ ottenuti sono quindi contati e allineati a seconda della loro grandezza.</p>
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<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.18.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1119" title="Schermata 05-2456054 alle 20.20.18" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.18.png" alt="" width="646" height="136" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.18.png 646w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.18-300x63.png 300w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></a></p>
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<p><strong>F.U.E. </strong><br />
La tecnica F.U.E. ( estrazione di Unità Follicolare ) è un metodo considerato minimamente invasivo per il rinfoltimento dei capelli, perché non prevede l&#8217;utilizzo di losanghe di cuoio capelluto prelevate dalla regione nucale.<br />
Il procedimento F.U.E. non comprende le procedure comunemente conosciute come &#8216;strip extraction&#8217;; non viene quindi effettuato nessun taglio e nessuna rimozione di cute dallo scalpo. Sebbene il prelievo della striscia singola sia un metodo molto efficace per ottenere il tessuto da cui isolare le unità follicolari, esso comporta la formazione di una cicatrice lineare. Se la tecnica viene realizzata in modo scrupoloso, prelevando strisce sottili , le cicatrici che ne derivano saranno impercettibili, ma se le strisce prelevate sono di dimensioni eccessive, le cicatrici possono diventare inaccettabili.<br />
Di conseguenza numerosi pazienti non sono propensi a sottoporsi a una procedura che comporta un’estesa cicatrice lineare potenzialmente difficile da trattare; Inoltre è necessario radere a zero i pazienti e spesso ciò non viene accettato di buon grado soprattutto nel sesso femminile.<br />
I follicoli dei capelli sono estratti uno ad uno dalla parte donatrice (nuca) e ri-impiantati con un unico strumento.</p>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.33.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1120" title="Schermata 05-2456054 alle 20.20.33" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.33.png" alt="" width="607" height="152" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.33.png 607w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.33-300x75.png 300w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" /></a></p>
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<p>Visto  che le pinzette utilizzate sono molto sottili, la tecnica FUE lascia dei puntini come unici segni nella zona donatrice che possono essere notati solo da vicino.</p>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.46.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1121" title="Schermata 05-2456054 alle 20.20.46" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.46.png" alt="" width="357" height="112" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.46.png 357w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.20.46-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></a></p>
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<p>Pertanto una persona che ha avuto un intervento con la tecnica FUE, negli anni successivi può radersi i capelli non preoccupandosi che le cicatrici vengano notate<br />
E&#8217; tecnicamente possibile estrarre e trapiantare 2000 innesti in un giorno. Per evitare che i follicoli estratti non rimangano più di 4 ore fuori dal corpo in una soluzione speciale, viene limitato il numero dei trapianti a 1200-1400. Se lo si desidera può essere eseguito un trapianto di 2500 innesti in 2 sedute lasciando un giorno di riposo tra gli interventi.</p>
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<div><strong>Il micromotore    </strong></div>
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<div>Si tratta di un apparecchio elettrico a velocità di rotazione variabile, che viene usato anche dai dentisti.</div>
<div>Recentemente, l&#8217;utilizzo micromotore è diventato popolare nella tecnica FUE, in  quanto è in grado di estrarre più velocemente gli innesti.</div>
<div></div>
<div>La <strong>FUE</strong> è indicata nei seguenti casi :</div>
<div>&#8211; quando anche la presenza di una cicatrice lineare sottile è inaccettata (soggetti che si radono a zero i capelli o li portano sempre molto corti),</div>
<div>&#8211;  quando il paziente richiede la FUE e si possono prelevare sufficienti innesti per soddisfare le sue necessità;</div>
<div>&#8211; nei pazienti con perdita di capelli limitata o quando sono necessarie piccole sedute ( pazienti con alopecia in piccole aree calve del vertice);</div>
<div>&#8211; per aree estetiche limitate, come le punte centrali, le sopracciglia, le ciglia, i baffi;</div>
<div>&#8211; per aree limitate di alopecia secondaria a condizioni dermatologiche;</div>
<div>&#8211; nel trattamento di ampie zone cicatriziali secondarie a prelievo tradizionale dello strip;</div>
<div>&#8211; nei pazienti con insufficiente elasticità del cuoio capelluto per l’escissione di una striscia;</div>
<div>&#8211; per processi cicatriziali dovuti a condizioni dermatologiche, traumi o procedure neurochirurgiche;</div>
<div>&#8211; per soggetti con aree donatrici molto deturpate da una cicatrice, con conseguente difficoltà a realizzare una incisione lineare:</div>
<div>&#8211; nei pazienti che tendono a formare cicatrici lineari ampie o ispessite o cheloidee.</div>
<div>&#8211; nei pazienti che hanno eccessiva paura del dolore o delle cicatrici;</div>
<div>&#8211; quando il corpo o la barba fungono da aree donatrici.</div>
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<div><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.15.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1122" title="Schermata 05-2456054 alle 20.21.15" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.15.png" alt="" width="425" height="157" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.15.png 425w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.15-300x110.png 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></a></div>
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<p><strong>FUT o FUE ? </strong></p>
<p>Questa è una delle domande più frequenti. La risposta dipende dalle dimensioni del settore calvo, dall&#8217;elasticità e foltezza dei capelli della zona donatrice e dalla valutazione della regressione dei capelli sulla zona frontale in futuro.<br />
Entrambi i metodi possono essere utilizzati in combinazione, al fine di aumentare la capacità della zona donatrice e di estrarre più innesti.<br />
Se il paziente non ha paura di sottoporsi ad un intervento chirurgico e non prevede di radersi i capelli in futuro, la tecnica FUT è la scelta ottimale, poiché richiede meno tempo ed è economicamente più valida , in quanto comporta uno spreco nettamente inferiore di unità follicolari.<br />
Ma se il paziente è riluttante a subire un taglio chirurgico, o se vi è la possibilità di un’ ulteriore perdita di capelli e la zona donatrice potrebbe aver raggiunto i suoi limiti, allora la tecnica FUE può essere una buona alternativa.</p>
<p>Sicuramente la FUE rappresenta un interessante progresso che avvicina il campo della chirurgia del trapianto dei capelli alla chirurgia mini-invasiva. La promessa di un intervento pressoché privo di cicatrice è allettante sia per il paziente che per il chirurgo, anche se non è così perché in realtà vi saranno 1000-2000 minicicatrici puntiformi diffuse al posto di una lineare.<br />
La FUE è certamente molto utile in un numero sempre maggiore di candidati al trapianto; I motivi di scelta della FUE al posto del prelievo dello strip possono essere l’assenza di una cicatrice lineare, il desiderio di un periodo di convalescenza teoricamente libero da dolore e più rapido o semplicemente l’intenzione di sottoporsi a una procedura leggermente meno invasiva.</p>
<p><strong>ANESTESIA</strong><br />
Il trapianto di capelli viene eseguito in regime di Day-Hospital (cioè senza ricovero e degenza) Viene effettuata sia nell’area donatrice che in quella ricevente un’ &#8216;anestesia locale, in alcuni casi viene effettuata una blanda sedazione. La durata dell’intervento, a seconda delle necessità puo’ oscillare in un periodo compreso dalle 5 alle 6 ore, in alcuni casi puo’ essere consigliabile suddividere l’intervento in due giornate.</p>
<p><strong>TECNICHE DI IMPIANTO</strong><br />
Una volta passati dalla posizione prona alla posizione supina o semi-seduta si esegue l’anestesia locale lungo il disegno della nuova linea anteriore. La realizzazione dei siti recettori viene eseguita con bisturi specifici provvisti di apposite lame che permettono di incidere danneggiando il meno possibile gli eventuali bulbi presenti nella zona ricevente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1123" title="Schermata 05-2456054 alle 20.21.30" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.30.png" alt="" width="399" height="184" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.30.png 399w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.30-300x138.png 300w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></p>
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<p>Le incisioni nei siti recettori sono orientate rispettando il senso naturale della crescita dei capelli, con una direzione anteriore e angolo di attacco di circa 30°-45° nella regione frontale ed anteriore (in modo da  dare all’attaccatura un effetto graduale e di impedire l&#8217;effetto a «capelli di bambola» ottenuto quando innesti troppo grandi sono posti in prima linea  ),di circa 15-20° verso il basso nelle regioni laterali e nelle basette. La dimensione delle incisioni nei siti recettori è in funzione di quella degli innesti che si prevede di inserire. Quando tutte le incisioni sono effettuate, si procede con il posizionamento degli innesti.</p>
<div>La fase dell’inserimento degli innesti è molto delicata perchè da essa dipende in gran parte la buona riuscita dell’intervento stesso. Quando tutti gli innesti sono in sede, si esegue l&#8217;ultimo controllo prima di passare alla medicazione. In assenza di sanguinamenti, è possibile lasciare la testa libera senza medicazione.  Se persiste una leggero sanguinamento si preferisce effettuare una medicazione umida moderatamente compressiva per alcune ore o rarissimamnte fino al giorno dopo.</div>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.47.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1124" title="Schermata 05-2456054 alle 20.21.47" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.47.png" alt="" width="439" height="180" srcset="https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.47.png 439w, https://www.profmarcotoscani.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.21.47-300x123.png 300w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" /></a></p>
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<p><strong>POSTOPERATORIO  </strong></p>
<p>Al termine del trapianto di capelli residuerà a seconda della tecnica utilizzata o una sottile cicatrice o più cicatrici circolari nella regione occipitale e delle crosticine in corrispondenza delle micro-incisioni. Il giorno seguente è prevista una visita di controllo dove sarà effettuato già uno shampoo e saranno dati tutti gli accorgimenti necessari per un corretto post-operatorio.  Nei giorni successivi è normale provare un certo indolenzimento che può essere semplicemente sedato con gli antidolorifici prescritti. Quando le crosticine saranno completamente sparite (in genere in 1 – 2  settimane circa), sarà difficile indovinare i segni dell’intervento chirurgico.</p>
<p>I capelli cominceranno a crescere in modo graduale in circa un paio di mesi, cioè quando i follicoli trapiantati avranno superato lo stress chirurgico e si saranno normalizzati completamente. Il vantaggio di questo è che il paziente può tornare al sociale in breve tempo, senza l’imbarazzo di dover fornire spiegazioni: gli altri si abitueranno senza accorgersi al graduale cambio d’immagine.<br />
Dal 3° al 6° mese tutti i capelli trapiantati inizierano la ricrescita. In casi particolarmente rari è possibile che alcuni capelli ritardino ulteriormente l&#8217;inizio della crescita. Tenendo in considerazione che la crescita media dei capelli è di 1 cm al mese, i capelli trapiantati dopo un anno avranno una lunghezza media di 6 &#8211; 9 cm.</p>
<p><u><strong>AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI IN SEDI ECTOPICHE:</strong></u></p>
<p><strong>LA RICOSTRUZIONE DEL  SOPRACCIGLIO</strong></p>
<p>Numerose sono le cause che possono alterare la normale morfologia della regione sopraccigliare. Esiti cicatriziali traumatici, esiti di interventi chirurgici, utilizzo imprudente di prodotti o mezzi per depilazione sono le condizioni che più spesso conducono ad alopecie parziali o totali.<br />
Tali condizioni sono spesso causa di disagio psicologico per l’importanza che riveste la zona nella fisionomia del volto. L’autotrapianto di capelli risulta essere la terapia che meglio di altre consente di ottenere un risultato naturale e stabile nel tempo rispetto ad altre procedure cosmetologiche come l’impianto di capelli artificiali, o il tatuaggio, che peraltro da dei risultati accettabili solo nel sesso femminile. Il prelievo viene eseguito dalla regione nucale bassa, dove i capelli sono più sottili, asportando una losanga di cuoio capelluto contente un adeguato numero di bulbi piliferi da trapiantare. L’area ricevente, previa adeguata infiltrazione con anestetico locale, viene preparata per ricevere gli innesti mono-bibulbari con mini incisioni. Le incisioni vengono eseguite nel massimo rispetto dell’angolazione dei bulbi sopraccigliari ed effettuate ad una profondità proporzionata all’altezza degli stessi. La crescita degli innesti è variabile ed è compresa tra i 3 e 6 mesi circa.</p>
<p><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.22.06.png"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1125" title="Schermata 05-2456054 alle 20.22.06" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456054-alle-20.22.06.png" alt="" width="188" height="128" /></a></p>
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<p><strong>LA RICOSTRUZIONE DEL  PUBE</strong></p>
<p>La comparsa dei peli pubici rappresenta in tutte le società un segno di maturazione sessuale, la sua assenza può causare stress psicologico e un certo grado di insofferenza in entrambi i sessi. La caduta dei peli in questa regione è spesso associata ad anomalie cromosomiche, cambiamenti ormonali o ripetuti traumi. In alcuni casi può essere anche causata da una scelta di procedere all’epilazione seguendo delle mode passeggere, per poi pentirsi dei risultati ottenuti. In alcuni pazienti non si arriva alla vera e propria alopecia ma ad una rarefazione dei peli che porta ad un aspetto infantile o vecchieggiante.<br />
La sede di prelievo normalmente utilizzata è la regione nucale. Nella nostra esperienza abbiamo osservato che dapprima i peli mantengono le caratteristiche della zona donatrice, per cui tendono a raggiungere lunghezze superiori rispetto agli altri peli pubici e sono spesso lisci. Con il tempo invece i pazienti riferiscono di dover sempre meno essere costretti a tagliarli periodicamente e di osservare un loro progressivo arricciamento .</p>
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<p><a href="https://www.trapiantocapelliroma.it">Tutte le informazioni riguardo il Trapianto di Capelli a Roma</a></p>
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