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	<title>News &#8211; Professore Marco Toscani</title>
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	<description>Chirurgo Plastico</description>
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		<title>Protesi al Silicone: Sfatiamo alcuni miti</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/protesi-al-silicone-sfatiamo-alcuni-miti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 14:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ingrandimento del seno (mastoplastica additiva) è sicuramente l&#8217;intervento di chirurgia estetica più eseguito al mondo. Avere un seno bello, proporzionato ed armonico è il sogno di tutte le donne. Purtroppo sono molti i miti da sfatare che si accompagnano alle protesi del seno e che spesso frenano o spingono erroneamente le pazienti a sottoporsi ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ingrandimento del seno (<a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/?portfolio=album-two-columns">mastoplastica additiva</a>) è sicuramente l&#8217;intervento di chirurgia estetica più eseguito al mondo. Avere un seno bello, proporzionato ed armonico è il sogno di tutte le donne.</p>
<p>Purtroppo sono molti i miti da sfatare che si accompagnano alle protesi del seno e che spesso frenano o spingono erroneamente le pazienti a sottoporsi ad un intervento del genere.</p>
<p>Innanzitutto <strong>le protesi del seno non scoppiano in volo o sottacqua</strong>. Le protesi di qualità vengono sempre sottoposte a numerosi stress-test di temperatura e pressione che devono essere superati prima di essere commercializzate.</p>
<p>Il seno non diventa più freddo con le protesi, infatti pelle muscolo e ghiandola consentono al seno di mantenere una temperatura come quella di un seno non rifatto.</p>
<p><strong>Le protesi non causano il tumore del seno</strong>. Sono ormai migliaia gli studi che provano scientificamente la NON correlazione tra mastoplastica addiitva e neoplasie</p>
<p>I punti sopracitati sono quelli che più frequentemente creano dubbi e confusione, ma è anche doveroso ricordare che <strong>ingrandire il seno non è un gioco</strong> e questo fatto non deve essere sottovalutato in alcun modo.</p>
<p>Oggigiorno purtroppo, esistono realtà commerciali che banalizzano questa operazione facendo passare l&#8217;idea che andare in sala operatoria sia un pò come andare al centro commerciale: <strong>NON E&#8217; COSI</strong> ed occorre diffidare di chi fa simili affermazioni!</p>
<p>Alcune compagnie si organizzano in modo tale da puntare sulla quantità degli interventi piuttosto che sulla qualità degli stessi.<br />
In queste realtà chirurghi sotto pagati, sono spinti ad operare più pazienti possibile in una unica seduta operatoria mettendo a serio rischio non solo la loro incolumità, ma anche il risultato finale perchè, anche la concentrazione del chirurgo più capace, viene inevitabilmente meno dopo molte ore di lavoro.</p>
<p>L&#8217;augurio è che non sia la pubblicità a portare alla decisione finale dell&#8217;intervento, ma la visita approfondita del chirurgo estetico che deve chiarire ogni aspetto ed ogni dettaglio, non trascurando mai nemmeno quello psicologico.</p>
<p>Il professionista serio non è quello che sottovaluta il procedimento, facendolo sembrare come una specie di gioco, ma quello che senza inutili allarmismi spiega con tempo e capacità di ascolto tutto il percorso: dagli esami pre-operatori, alla tecnica chirurgica, al decorso post-operatorio, sino ad informare con correttezza sulle rare ma possibili complicanze.</p>
<p>Il mio auspicio è quello di portare a tutti, professionisti e pazienti,  la giusta sensibilità su questi temi perchè si possa ritrovare quell&#8217;etica e quello scrupolo che rendono la chirurgia estetica un po l&#8217;arte della perfezione puntando più sulla qualità che &#8220;sulla componente economica&#8221; di questa meravigliosa professione.</p>
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		<title>Chirurgia estetica a tutte le età?</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/chirurgia-estetica-a-tutte-le-eta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 14:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; profondamente sbagliato ritenere che gli interventi di chirurgia estetica si possano eseguire a tutte le età. Il corpo umano passa attraverso profondi cambiamenti dalla nascita sino all&#8217;età adulta ed è fondamentale rispettare i vari passaggi di mutamento fisico che si associano sempre anche a profondi cambiamenti psicologici. Come chirurgo estetico sento il dovere di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; profondamente sbagliato ritenere che gli interventi di chirurgia estetica si possano eseguire a tutte le età.</p>
<p>Il corpo umano passa attraverso profondi cambiamenti dalla nascita sino all&#8217;età adulta ed è fondamentale rispettare i vari passaggi di mutamento fisico che si associano sempre anche a profondi cambiamenti psicologici.</p>
<p>Come chirurgo estetico sento il dovere di affermare che gli interventi non si devono considerare prima che il paziente abbia raggiunto la maggiore età e spesso è opportuno rimandare ulteriormente, poiché età anagrafica ed età psicologica spesso non coincidono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; cruciale che al di la di avere raggiunto i 18 anni, la paziente dimostri una reale maturità tale da considerare l&#8217;intervento non come un gioco o uno sfizio da condividere con le amiche, ma bensì come un importante atto medico cui si associano rischi e soprattutto modifiche tali che in assenza di una visione adulta e seria porterebbero ad una sindrome dismorfica, ovvero ad una difficoltà a gestire il cambiamento corporale dal punto di vista mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; importantissimo che genitori e chirurgo estetico lavorino a stretto contatto, quando il paziente è molto giovane. Entrambi non lo devono assecondare né tantomeno contrastare solo per partito preso: in sintesi si deve avere una grande capacità di ascolto.</p>
<p>In giovane età solitamente si è poco propensi ad ascoltare i propri genitori, per questo il chirurgo estetico deve assumere il ruolo di amico e di fratello maggiore, per potere consigliare ed informare il giovane paziente su tutti gli aspetti, chirurgici e non, legati all intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante la visita spesso <span style="text-decoration: underline;">è opportuno che i genitori non siano presenti</span>, perché in loro presenza il paziente si potrebbe chiudere evitando di aprirsi completamente, non evidenziando i veri problemi che vuole affrontare.</p>
<p>Molte volte amici, fidanzati e tutto il mondo che orbita intorno al mondo degli adolescenti influenza le decisioni dei ragazzi.</p>
<p>Durante questo periodo è sempre presente un confronto conflittuale con il proprio corpo e ritenersi brutti o essere ipercritici nei confronti del proprio fisico rientra nel normale processo di maturamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa fase <span style="text-decoration: underline;">non è indicato intervenire chirurgicamente</span> perché i ragazzi devono affrontare e superare questa delicata età senza la sala operatoria altrimenti si rischia di comprometterne il normale sviluppo psicofisico. In molto casi, anche se molto giovani, i pazienti sono invece molto maturi, hanno i piedi ben piantati per terra e idee molto chiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo caso l&#8217;intervento di chirurgica estetica può essere preso in considerazione, sempre che i genitori creino le condizioni di supporto psicologico che ne rafforzino il risultato ed il percorso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Abbronzarsi in tutta sicurezza</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/abbronzarsi-in-tutta-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 13:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate crescono stress e pericoli per la pelle. Il sole (specialmente se preso in modi ed in tempi non congrui) rappresenta il principale responsabile dell&#8217;invecchiamento cutaneo. &#160; Come prevenire? Ecco alcuni semplici consigli: 1. Esporsi bene!! Cioè nei tempi giusti ( evitare le ore centrali della giornata) e gradualmente. 2. Fotoprotezione!! Utilizzate creme con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate crescono stress e pericoli per la pelle. Il sole (specialmente se preso in modi ed in tempi non congrui) rappresenta il principale responsabile dell&#8217;invecchiamento cutaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come prevenire? Ecco alcuni semplici consigli:</p>
<p>1. Esporsi bene!! Cioè nei tempi giusti ( evitare le ore centrali della giornata) e gradualmente.</p>
<p>2. Fotoprotezione!! Utilizzate creme con schermi fisici e chimici, partendo almeno da un fattore 30.</p>
<p>3. Bere più acqua del solito e mangiare più frutta e verdura aiuterà a sopportare il caldo.</p>
<p>4.Se proprio volete il massimo, preparate la pelle al sole con la biostimolazione, cioè ciclo di &#8220;mesoterapia&#8221; a base di acido ialuronico per il viso, collo, decolletee e mani, utilissima anche dopo pe vacanze per ristabilire l&#8217;equilibrio idrico (hydrobalance) cutaneo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cicatrici correggere per mente e corpo</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/cicatrici-correggere-per-mente-e-corpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 13:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Cicatrici l&#8217;importanza di eliminarle &#160; Tutti abbiamo delle cicatrici, alcune da trauma, altre da interventi chirurgici, altri da eventi d&#8217;infanzia. le cicatrici sono sempre associabili ad un evento spiacevole che avremmo molto spesso preferito non vivere. &#160; Il vedere una nostra cicatrice ci riporta (anche inconsciamente) a quei momenti, in cui abbiamo dovuto per forza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cicatrici l&#8217;importanza di eliminarle</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti abbiamo delle cicatrici, alcune da trauma, altre da interventi chirurgici, altri da eventi d&#8217;infanzia. le cicatrici sono sempre associabili ad un evento spiacevole che avremmo molto spesso preferito non vivere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vedere una nostra cicatrice ci riporta (anche inconsciamente) a quei momenti, in cui abbiamo dovuto per forza smettere di sorridere e per questo rimuoverle aiuta non solo l&#8217;estetica in quanto tale, ma anche la mente permenttendoci in qualche modo di dimenticare le cicatrici non sono tutte uguali;</p>
<p>infatti a seconda di cosa l&#8217;abbia generato possono avere forme e decorso differenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, fortunatamente siamo in grado, spesso, di migliorarle con metodiche poco invasive. I trattamenti di medicina estetica sono diversi e prevedono l&#8217;uso sia della chirurgia estetica che dei laser o di prodotti a base di gel di silicone, anche se è doveroso dire che in molti casi la cicatrice resta visibile anche se meno evidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diversi trattamenti si adottano per diverse cicatrici ma è sempre bene mantenere i piedi per terra e fare una visita da un chirurgo estetico per valutare cosa è possibile fare e con quali margini reali di miglioramento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rischi della Liposuzione</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/rischi-della-liposuzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 13:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Partendo dal presupposto che la liposuzione è un intervento chirurgico i rischi connessi a tale tipo di trattamento sono a questo proporzionali. Infatti anche se è una tecnica collaudata da molti anni non è possibile ridurre a zero il rischio perchè ogni organismo reagisce in maniera diversa alle varie fasi del trattamento e quindi sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo dal presupposto che la liposuzione è un intervento chirurgico i rischi connessi a tale tipo di trattamento sono a questo proporzionali.</p>
<p>Infatti anche se è una tecnica collaudata da molti anni non è possibile ridurre a zero il rischio perchè ogni organismo reagisce in maniera diversa alle varie fasi del trattamento e quindi sta al professionista a cui ci affidiamo usare la sua esperienza per cercare di rendere minimo il rischio operatorio e post operatorio.</p>
<p>Sicuramente la liposuzione o la liposcultura va effettuata in un ambiente adeguato: da evitare studi privati o strutture che non siano specificatamente attrezzate per ogni tipo di emergenza.</p>
<p>Poi va valutata l’esperienza del chirurgo che intraprenderà l’operazione nonche’ dello staff che lo assisterà. Un anestesista è bene che sia sempre presente soprattutto nei casi di anestesia che non sia locale perche’ possono insorgere delle complicanze durante l’intervento.</p>
<p>Essendo state praticate centinaia di migliaia di liposuzioni nell’intero pianeta esiste una statistica abbastanza verosimile di quali possono essere i reali problemi che possono nascere durante o dopo la liposuzione e si possono qui riassumere:</p>
<ul>
<li>Stato di salute del paziente non ideale e/o non correttamente valutato</li>
<li>Rimozione di una quantità eccessiva di adipe</li>
<li>Sovradosaggio eccessivo di anestetico e/o fluidi</li>
<li>Inadeguato monitoraggio postoperatorio dei pazienti sottoposti alla rimozione di grossi volumi di tessuto adiposo</li>
<li>Associazione della liposuzione ad altri interventi chirurgici nella stessa seduta operatoria</li>
</ul>
<p>Esiste uno studio condotto alla fine degli anni 90 su una popolazione di 24295 pazienti sottoposti a liposuzione dove solo lo 0.3% ha avuto delle complicanze significative e il 0.05% di complicanze fatali (5 casi ogni 10.000 interventi).</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protesi PIP</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/mastoplastica-additiva-dual-plane-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 20:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito ai fatti che in questo periodo stanno emergendo sui Media Nazionali circa le protesi mammarie della Casa Francese P.I.P., desidero tranquillizzare tutte le mie pazienti in quanto esse non sono mai state impiegate negli interventi da me eseguiti. Da sempre infatti utilizzo negli impianti le migliori protesi esistenti sul mercato mondiale prodotte da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito ai fatti che in questo periodo stanno emergendo sui Media Nazionali circa le protesi mammarie della Casa Francese P.I.P., <strong>desidero tranquillizzare tutte le mie pazienti in quanto esse non sono mai state impiegate negli interventi da me eseguiti.</strong></p>
<p>Da sempre infatti utilizzo negli impianti le migliori protesi esistenti sul mercato mondiale prodotte da due Aziende Americane: ALLERGAN e MENTOR. Entrambe hanno superficie testurizzata e sono riempite da un gel coesivo. Per gli standard qualitativi e di sicurezza sono considerate in assoluto le migliori protesi attualmente utilizzabili.</p>
<p>L’intervento di Mastoplastica additiva quindi, se vengono impiegati protesi di altissima qualità e standard chirurgici corretti, risulta essere un intervento dai risultati eccellenti. Naturalmente per qualsiasi necessità o ulteriore chiarimento sono a vostra completa disposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: EN-US;" lang="EN-US"><a href="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/06/pip.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1509" title="pip" src="https://www.profmarcotoscani.com/new/wp-content/uploads/2012/06/pip.png" alt="" width="101" height="67" /></a></span></div>
<div>
<div id="content">
<div id="content-default">
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Retrazione Capsulare e Ultrasuoni</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/retrazione-capsulare-e-ultrasuoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 20:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Domanda Ho le protesi al seno da 12 anni e mi sto accorgendo che una (la destra) si sta indurendo. Ho sentito parlare di ultrasuoni come soluzione senza controindicazioni. E’ una verita? grazie Risposta Non avevo notizie di questo tipo di trattamento. Dopo una ricerca ho trovato un articolo scientifico che tratta l’argomento riferendo risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><strong>Domanda</strong></p>
<p>Ho le protesi al seno da 12 anni e mi sto accorgendo che una (la destra) si sta indurendo. Ho sentito parlare di ultrasuoni come soluzione senza controindicazioni. E’ una verita? grazie</p>
<p><strong>Risposta</strong></p>
<p>Non avevo notizie di questo tipo di trattamento. Dopo una ricerca ho trovato un articolo scientifico che tratta l’argomento riferendo risultati positivi:</p>
<p><a href="http://www.springerlink.com/content/4366lcgea55nym08/">External Ultrasonic Treatment of Capsular Contractures in Breast Implants</a></p>
<p>Personalmente ho invece risultati positivi dopo somministrazione di Accolate, tanto che negli ultimi anni , i reinterventi con l’esclusiva indicazione di contrazione capsulare, disgiunta da altre esigenze di tipo estetico, sono diventati rarissimi. Trova di seguito un riferimento bilbliografico a questa terapia:</p>
<p><a href="http://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S1090820X04004273">The effect of zafirlukast (Accolate) on early capsular contracture in the primary augmentation patient: A pilot study</a></p>
<p>Ad ogni buon conto , vista la “anzianità” delle sue protesi, considerato sia il fatto che comunque la loro struttura negli anni viene indebolita, sia il fatto che il problema si è presentato solo dopo molti anni di benessere, ed infine il fatto che è contratto un solo lato,bisogna escludere, mediante una mammografia, o meglio ancora attraverso una RNM la eventualità di una rottura . Tenga presente in questo caso che :</p>
<ul>
<li>la sola rimozione delle protesi , senza sostituzione, è a carico del SSN</li>
<li>le pricipali ditte produttrici riconoscono ormai routinarimante  la sostituzione in caso di rottura indipendente dal tempo trascorso dall’inserimento.</li>
</ul>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il rischio di cheloidi nella mastoplastica additiva</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/cheloidi-mastoplastica-additiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 19:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221;] Domanda Salve volevo avere informazioni su come affrontate i cheloidi nella mastoplastica additiva. Mia moglie vorrebbe sottoporvisi per rimodellare il seno rilassato dopo la seconda gravidanza, ma dal primo cesareo abbiamo scoperto che la cicatrice è un cheloide, ed abbiamo timore che si formino anche sul seno, e siano visibili. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221;]</p>
<p><strong>Domanda</strong></p>
<p>Salve volevo avere informazioni su come affrontate i cheloidi nella mastoplastica additiva. Mia moglie vorrebbe sottoporvisi per rimodellare il seno rilassato dopo la seconda gravidanza, ma dal primo cesareo abbiamo scoperto che la cicatrice è un cheloide, ed abbiamo timore che si formino anche sul seno, e siano visibili. Grazie</p>
<p><strong>Risposta</strong></p>
<p>Innanzi tutto ci sarebbe da chiarire se le cicatrici che ha presentato sua moglie in occasione del cesareo siano state dei cheloidi o delle cicatrici ipertrofiche dette anche”cheloidee”. Le prime sono dei veri e propri tumori cutanei e non tendono alla risoluzione spontanea, in genere sono caratterizzati da una crescita progressiva e superano i limiti della lesione originaria. Le seconde hanno una tendenza , più o meno accentuata, alla risoluzione spontanea, possono durare fino a tre quattro anni , il loro sviluppo è in altezza , ma non superano i margini originari della lesione. La distinzione è importante perchè solo coloro che sviluppano veri e propri cheloidi hanno realmente una controindicazione agli interventi di chirurgia plastica, per gli altri è sufficiente attuare tutte le misura di prevenzione per evitare la formazione di cicatrici ipertrofiche. Comunque , tornando ai problemi di sua moglie, tali misure sarebbero necessarie solo se avesse la necessità di una mastopessi, cioè di una riduzione della cute ed un sollevamento del complesso areola-capezzolo. Nel caso fosse necessario intervenire solo con l’inserimento di una protesi il rischio è praticamente nullo, dal momento che l’incisione emiperiareolare che noi abitualmente utilizziamo per l’inserimento delle protesi , non va incontro praticamente mai a questa complicanza.</p>
<div></div>
<p>[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mastoplastica Additiva e Mastopatia Fibrocistica</title>
		<link>https://www.profmarcotoscani.com/rinoplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Domanda ho una domanda da farle in quanto sarei interessata ad effettuare un intervento di Mastoplastica additiva..il problema è che al seno ho dei fibroadenomi e quindi non so se posso sottopormi all’intervento.Naturalmente non sono interessata a tenere i fibroadenomi e impiantare le protesi ma durante l’intervento vorrei asportare prima queste cisti per poi impiantare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domanda</strong></p>
<p>ho una domanda da farle in quanto sarei interessata ad effettuare un intervento di Mastoplastica additiva..il problema è che al seno ho dei fibroadenomi e quindi non so se posso sottopormi all’intervento.Naturalmente non sono interessata a tenere i fibroadenomi e impiantare le protesi ma durante l’intervento vorrei asportare prima queste cisti per poi impiantare le protesi.. a questo punto pero’ mi sorgono ancora dei dubbi;nel senso che una volta asportati i fibroadenomi e impiantate le protesi,nel caso in cui queste cisti dovessero ricomparire sarebbero un problema per le protesi?cioe’ dovrei nuovamente asportare i fibroadenomi o potrei tenerli?</p>
<p><strong>Risposta</strong></p>
<p>Gent.Sig.ra Non tutti i fibroadenomi devono essere necessariamente asportati, ma solo quelli che , per caratteristiche specifiche, sono da ritenere sospetti. E’ buona norma , prima di un intervento di mastoplastica additiva, quando come nel suo caso ci si trova in presenza di una “mastopatia fibrocistica”, effettuare un esame mammografico. Se , su consiglio anche del suo senologo, si riterrà utile effettuare uno o più prelievi bioptici, questi potranno essere effettuati durante l’intervento.In caso contrario, sarà comunque utile effettuare 6 mesi – un anno dopo l’intervento , un ulteriore controllo.E’ ovvio che se , durante l’intervento, l’operatore dovesse trovarsi in presenza di qualche formazione sospetta, provvederà a quanto necessario per una diagnosi istologica. Sarà consigliabile inoltre, nei controlli successivi, oltre che segnalare la presenza delle protesi prima dell’esame, produrre sempre questi due esami effettuati prima e dopo l’inserimento dei dispositivi. Questi saranno infatti molto utili al radiologo nella formulazione del referto. E’ importante comunque , quando si è portatrici di protesi mammarie, effettuare questi controlli presso studi che abbiano al loro attivo una specifica esperienza e competenza in questo settore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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